30 apr 2017

ReTuna: un modello di economia circolare

In Svezia ReTuna Aterbruksgalleria è un innovativo e rivoluzionario centro commerciale un grande magazzino dedicato al riciclo e al riuso di oggetti di seconda mano.Il centro raccoglie oggetti usati e dà loro una nuova vita, riparando se necessario gli oggetti rotti e sistemando quelli logorati rendendoli idonei alla vendita.

Dopo di che gli oggetti vengono commercializzati sugli scaffali dei negozi che si trovano all’interno del centro commerciale. I negozi, 14 in tutto, trattano abbigliamento, libri, biciclette, arredi, giocattoli, apparecchi elettronici e tecnologia, rispondendo così alle esigenze più disparate. Non manca nemmeno un ristorante-bar-caffetteria rigorosamente biologico a disposizione dei clienti.
L’idea del ReTuna Aterbruksgalleria è anche quella di fare informazione sullo sviluppo sostenibile attraverso incontri, seminari e iniziative didattiche. In realtà il modello di business stesso su cui si regge il centro insegna e divulga un nuovo modo di fare acquisti. L’obiettivo è ridurre l’impatto ambientale riutilizzando risorse esistenti, contenere l’aumento dei rifiuti ed evitare gli sprechi, senza indicare come soluzione il dover rinunciare a fare acquisti. www.retuna.se

13 apr 2017

Che cos’è l’economia circolare?

L’economia circolare sta a rappresentare un modello di sviluppo al cui centro viene posto la sostenibilità ambientale ed economica del sistema di sviluppo nel quale non esistono più prodotti di scarto, proprio perché la materie di cui questi si compongono vengono riutilizzate ed avviate a recupero in maniera costante e sistematica. 

 
Questo sistema di sviluppo si contrappone nettamente a quello cosiddetto “lineare”, ovvero il sistema attuale dettato dal consumismo che consuma materie e prodotti e genera rifiuti. 



Potremmo definire il concetto di Economia Circolare secondo la definizione che la descrive come una economia autorigenerante

 

Di fatti in un economia circolare i flussi di materiali sono di due categorie: quelli biologici, in grado di essere reintegrati nella biosfera, e quelli tecnici, destinati ad essere rivalorizzati senza entrare nella biosfera. 



E’ questa la sostanziale differenza fra l’economia circolare e quella lineare: ovvero mentre nell’economia lineare il consumo genera il rifiuto secondo la line estrazione, produzione, consumo e smaltimento, l’economia circolare organizza tutte le attività, ad iniziare da quelle estrattive e di produzione in maniera tale che di fatto il rifiuto non esista, divenendo i materiali di scarto risorse a favore di altri impieghi e di altri soggetti.
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